Curare la dipendenza da sigarette con l’agopuntura

 

Per la Giornata Mondiale senza tabacco, la Dott.ssa Federica Cianella ci racconta in cosa consiste la dipendenza da sigarette . Fa poi un focus su come l’agopuntura, sua specialità, può aiutare a smettere.

L’abitudine al fumo

Secondo i dati più recenti messi a disposizione dal Ministero della Salute in Italia i fumatori sono 10,9 milioni, il 20,8% della popolazione. 6,3 milioni uomini (il 25,1%) e 4,6 milioni donne (il 16,9%). Circa il 73,0% dei fumatori ha iniziato a fumare tra i 15 e i 20 anni. Chi smette, lo fa mediamente a 42,4 anni per entrambi i sessi, principalmente per motivi di salute. Altri motivi sono quelli economici (gli uomini) o a seguito di una gravidanza (le donne).

Secondo l’OMS il fumo è “la prima causa di morte facilmente evitabile” in quanto causa di cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie. Ha inoltre ha un effetto negativo sul sistema riproduttivo sia dell’uomo che della donna, riducendo la fertilità.

La nocività dell’abitudine tabagica non è dovuta al tabacco in sé. La sigaretta infatti contiene al suo interno molteplici componenti che durante la combustione sprigionano fino a 4000 composti chimici (idrocarburi alifatici e aromatici, alcoli, aldeidi, chetoni e acidi). Tra le sostanze più pericolose c’è inoltre il catrame che contiene componenti cancerogene e sostanze irritanti. Le prime si depositano nel polmone e nelle vie respiratorie, mentre le seconde favoriscono le infezioni, la bronchite cronica ed l’enfisema.

La nicotina, inoltre, è un alcaloide che influenza il sistema cardiovascolare e nervoso e induce dipendenza.

I molteplici aspetti della dipendenza

La dipendenza dalle sigarette, come le altre dipendenze, comprende più aspetti. Si realizza sia a livello di chimico che a livello psicologico, nonché sociale. Tali aspetti della dipendenza, un tempo ritenuti fra loro separati dagli esperti, oggi vengono considerati come aspetti diversi di un unico problema.

La dipendenza chimica

La dipendenza chimica è sostenuta dalla nicotina, un alcaloide che è in grado di legarsi a specifici recettori nel corpo umano che si trovano sia nel sistema nervoso che a livello muscolare. La nicotina è infatti responsabile sia dell’aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

La dipendenza psicologica

La dipendenza psicologica dura più a lungo ed è più difficile da definire. Le persone che soffrono di questo tipo di dipendenza hanno bisogno delle sigarette per riflettere, per rilassarsi o più semplicemente per sentirsi bene. Alcuni fumatori arrivano persino a pensare di non essere capaci di vivere senza tabacco. Concepiscono il fumo come parte integrante della loro vita di adulti. Quando si smette di fumare bisogna mettere in conto che servono dai 6 ai 12 mesi almeno, per liberarsi della dipendenza psicologica.

La dipendenza sociale

La dipendenza comportamentale o ambientale è legata alla dipendenza psicologica (e alla dipendenza fisica). Riguarda più specificamente i gesti che si fanno nel quotidiano. La questione non è affatto insignificante perché i fumatori portano le mani alla bocca diverse centinaia di volte al giorno. È per contrastare la dipendenza comportamentale che si consiglia ad alcune persone, nelle prime settimane senza fumo, di masticare delle gomme o delle caramelle. Oppure di tenere le mani occupate e di andare in giro con un oggetto in tasca come sostituto del pacchetto di sigarette.

Il concetto di oralità sostiene che il rapporto alla sigaretta sia simile ai primi sentimenti di piacere e di soddisfazione procurati dal seno materno. La sigaretta, sempre disponibile, è a portata di bocca per calmare tutte le angosce. I fumatori che hanno un problema di oralità corrono più rischi degli altri di compensare la loro astinenza dal fumo con un aumento dell’assunzione di cibo o di alcol.

In generale è importante mettere a fuoco che la dipendenza dalle sigarette è il risultato di una combinazione di tutti questi fattori.

Il fumo e l’agopuntura

L’agopuntura è un valido sostegno per le persone che hanno preso la decisione di smettere di fumare in quanto è d’aiuto sia nello spezzare il circuito di dipendenza dalla nicotina, che ad alleviare i sintomi da astinenza dal fumo (il cosiddetto “craving”). E’ stato dimostrato infatti, che l’agopuntura agendo sul bilanciamento dei neurotrasmettitori è in grado di contrastare i sintomi da astinenza da nicotina. Riduce quindi l’ansia, la fame nervosa, migliora il sonno e riduce il desiderio per le sigarette. Spesso i fumatori incalliti tendono, quando smettono di fumare, ad aumentare il cibo o gli alcolici, correndo il rischio di passare da una dipendenza all’altra. Anche in questo caso l’approccio con l’agopuntura permette di affrontare in maniera più globale il problema ed evita pericolosi eccessi di altre sostanze.

Il desiderio di fumare, è percepito dalla mucosa nasale e orale, quasi fosse una forma di “cibo nasale”. I recettori presenti su queste mucose decodificano gli stimoli e li inviano al sistema nervoso centrale che produce una reazione di appagamento del desiderio. L’agopuntura può agire su questo meccanismo stimolando agopunti nasali (localizzati sul naso o che comandino la zona del naso) in modo da interferire in questo circuito, ottenendo quella condizione in cui l’appagamento da assunzione è minore.

La volontà è il fattore chiave

Questa strategia, seppur valida nell’aiutare il paziente, non può sostituirsi alla decisione di smettere. L’agopuntura è un sostegno per chi ha deciso e diviene lo strumento rilevante del successo nella dis-assuefazione. Chi non vuole smettere il fumare, non può essere “comandato” tramite l’agopuntura verso una decisione che spetta solo a lui. Il trattamento della dipendenza dal fumo con l’agopuntura non sostituisce e non si contrappone in alcun modo ai protocolli della medicina convenzionale. Al contrario stabilisce con essi una virtuosa sinergia che ha come obiettivo, il benessere della persona che ha deciso di smettere di fumare.

 

Consigli utili se hai deciso di smettere:

  • Ricorda che smettere di fumare è possibile
  • Il desiderio impellente della sigaretta dura solo pochi minuti, RESISTI!
  • I sintomi dell’astinenza si attenuano già nella prima settimana
  • Già dopo 20 minuti dalla cessazione del fumo si hanno i primi effetti benefici
  • Non tutti ingrassano quando si smette di fumare e comunque l’incremento di peso è moderato (2-3 chili)
  • Quando si smette di fumare è bene bere abbondantemente, aumentare il consumo di frutta e verdura e muoversi di più
  • Alcuni farmaci e un supporto psicologico sono validi aiuti per mantenere le proprie decisioni
  • Le ricadute non devono scoraggiare; esse possono essere utili per riconoscere e affrontare i momenti critici
  • Quando decidi di smettere di fumare comunicalo a chi ti sta intorno servirà a te per prendere un impegno e agli altri per sostenerti
  • Non fumare ti arricchisce non solo in salute ma anche economicamente e salvaguarda la salute di chi ti sta intorno, soprattutto quella dei bambini.

 

Fonti

  1. Ministero della Salute http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?area=stiliVita&menu=fumo
  2. Meccanismi biologici della dipendenza da nicotina, De Biasi Tabaccologia 2016;1S:19-23
  3. Cue reactivity in nicotine and tobacco dependence: a “multiple-action” model of nicotine as a primary reinforcement and as an enhancer of the effects of smoking-associated stimuli. Chiamulera. Brain Research Reviews, In Press (2004).
  4. Sex differences in nicotine effects and self-administration: review of human and animal evidence. KA Perkins, E Donny, AR Caggiula. Nicotine & Tobacco Research 1(4), S. 301-315 (1999).
  5. Nicotine Discrimination in Men and Women. KA Perkins. Pharmacology Biochemistry and Behavior 64(2), S. 295-299 (1999).)
  6. Acupuncture and related interventions for smoking cessation. White AR, Rampes H, Liu JP, Stead LF, Campbell J. Cochrane Database Syst Rev. 2014 Jan 23;(1): Review.

Scritto da: Federica Cianella, Medico Chirurgo specializzata in agopuntura.

10 weeks challenge: mercoledì, settimana 7 di 10

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E siamo a metà della settima settimana. Settimo mercoledì della nostra 10 weeks challenge. Wow! Ogni minuto di sudore, perché ormai con questo caldo, si suda, è una goccia più vicina alla vittoria! E allora indossate la vostra divisa, stendete il tappetino e cominciate a fare fatica, senza dimenticare l’attività cardio. Se non ora quando?

Per vedere la descrizione degli esercizi cliccare qui.

  • squat 15 ripetizioni
  • sit up 30 ripetizioni
  • crunches 30 ripetizioni
  • 35 sec. wall-sit
  • jumping jacks 50 ripetizioni
  • corsa calciata 25 ripetizioni
  • affondi 25 ripetizioni
  • 40 sec plank
  • piegamenti sulle braccia 10 ripetizioni

Esercizi cardio della settimana da ripetersi 2/3 volte

65 secondi di sprint e 60 secondi di corsa, da ripetere 5 volte con 15 secondi di pausa.

Centrifugato fragole e anguria: la pantera rosa

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L’estate è alle porte e non si riesce più a rinunciare alla buona frutta estiva. Allora non fatelo! Bevetela in un centrifugato fresco, dolce e salutare. Il centrifugato fragole e anguria, la pantera rosa!

Ingredienti

  • Mela – 1 media
  • Arancia – 1 media
  • Fragole – 150 gr
  • Cocomero – 150 gr

Procedimento:

Lavare bene la frutta e tagliare l’anguria a pezzettoni. Centrifugare quindi il tutto senza sbucciare la frutta, ad eccezione dell’anguria ovviamente. Aggiungere ghiaccio se gradito. Servire infine, in un bicchiere ampio e bere entro 15 minuti.

Proprietà:

DIGESTIONE: L’anguria e le fragole stimolano la detossificazione del corpo mentre le arance hanno un effetto alcalino sul sistema digerente.

SISTEMA CIRCOLATORIO: l’acido acetilsalicilico nelle fragole previene la formazione di grumi nel sangue. L’acido folico nell’anguria e i flavonoidi delle arance prevengono malattie cardiache.

Nutrienti:

  • Colina 21.8mg
  • Folato 42μg
  • Niacina 0.939mg
  • Riboflavina 0.113mg
  • Tiamina 0,119mg
  • Vitamina B-6 0,2mg
  • Rame 0.166mg
  • Magnesio 31 mg
  • Fosforo 62 mg

Oltre questi benefici, gli ingredienti di questo centrifugato aiutano a riportare il corpo in una condizione ottimale. Godetevi quindi questo centrifugato fragole e anguria, con un po’ di ghiaccio, in una calda serata estiva. Non ne rimarrete delusi!

Tea tree oil: l’uso per ogni esigenza

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Il tea tree oil è un alleato di salute e bellezza.

Il tea tree viene distillato dalle foglie dell’albero di tè australiano (Melalenca alternifolia). E’ una sostanza tossica se ingerita, ma se utilizzata a livello topico, dimostra incredibili qualità. Ha proprietà antisettiche, antibiotiche e antimicotiche, oltre che espettoranti e antivirali. E’ quindi utile per innumerevoli patologie e condizioni, vediamo oggi la prima parte degli utilizzi topici del tea tree oil.

Antisettico topico per trattare le ferite e le infezioni

I terpeni presenti nel tree tea gli danno importanti proprietà antisettiche. E’ quindi un rimedio naturale particolarmente utile per curare ferite, vesciche, ustioni e combattere infezioni.

Trattamento dell’acne

Il contenuto di terpeni antimicrobici lo rende anche popolare per combattere l’acne. Uccide i batteri che vivono all’interno dei follicoli piliferi e possono provocare infiammazioni e acne. L’olio contiene anche proprietà lenitive che contribuiscono a calmare il prurito o il bruciore. In commercio si trovano diversi gel a base di tea tree, tuttavia è possibile crearsi un trattamento casalingo naturale a base di tea tre e miele crudo. Combinare cinque gocce dell’olio e due cucchiaini di miele. Strofinare gentilmente la miscela sul viso, lasciarla per circa un minuto e poi sciacquare con acqua fresca.

Funghi

Il tea tree oil ha la capacità di uccidere i parassiti e le infezioni fungine, per questo viene utilizzato per curare infezioni delle unghie. Applicare l’olio diluito due volte al giorno nelle aree colpite. Se il problema è resistente, si consiglia di mescolare il tea tree con l’olio essenziale di origano, anch’esso un potente antifugineo.

Eliminare la tigna

La tigna è una micosi della pelle causata dall’esposizione al fungo tinea corporis. È altamente contagiosa e può essere diffusa attraverso il contatto con persone infette, animali o oggetti. Il tea tree si è dimostrato efficace in quasi il 70 % dei casi dopo quattro settimane di trattamento. Applicare 2-3 gocce di olio di puro diluito in un olio da corpo, due o tre volte al giorno per trattare la pelle che è stata infettata da tigna. Assicurarsi di pulire eventuali oggetti personali che potrebbero venire a contatto con il fungo, utilizzando un disinfettante, per prevenire un’ulteriore diffusione dell’infezione.

Deodorante per i piedi

È possibile mantenere i piedi profumati facendo una polvere deodorante con tea tree oil e olio di lavanda. Mescolare 50 gr di amido di mais, 50 gr di bicarbonato e 10 gocce per ognuno dei due olii. La polvere può essere usata sia sui piedi che nelle scarpe direttamente.

Cuoio capelluto e capelli

Il tea tree oil può essere applicato a livello topico sul cuoio capelluto per lenire prurito e forfora. La sua efficacia contro funghi e batteri aiuta a risolvere infiammazioni dovute a questi problemi oltreché aiutare in caso di eczema del cuoio capelluto e follicolite.

Domani vi racconteremo altri usi del tea tree oil. Vogliamo comunque sottolineare che nonostante il tea tree sia estremamente delicato, è opportuno la prima volta fare un test allergico sulla pelle. Non ingerire in nessun caso.

 

10 weeks challenge: martedì, settimana 7 di 10

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Settima settimana. Secondo giorno. 10 weeks challenge. Un impegno quotidiano con sé stessi, con il benessere, con la voglia di migliorarsi e farsi più belli, più sani, più in forma. Pochi minuti per vincere questa sfida, una tenuta comoda e la programmazione dell’attività cardio della settimana. Il cambiamento non aspetta nessuno.

Esercizi funzionali del giorno

Per vedere la descrizione degli esercizi cliccare qui.

  • squat 10 ripetizioni
  • crunches 20 ripetizioni
  • jumping jacks 10 ripetizioni
  • piegamenti sulle braccia 10 ripetizioni
  • affondi 25 ripetizioni
  • sit up 35 ripetizioni
  • 15 sec. wall-sit
  • 30 sec plank
  • corsa calciata 20 ripetizioni

Esercizi cardio della settimana da ripetersi 2/3 volte

60 secondi di sprint e 45 secondi di corsa, da ripetere 6 volte con 15 secondi di pausa.

 

Tè freddo zenzero e curcuma: per il cuore e il cervello.

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E’ estate e viene una gran voglia di bibite fresche e rinfrescanti. Cosa c’è di meglio del tè freddo? Il tè freddo zenzero e curcuma che disseta e allo stesso tempo aiuta il nostro organismo a mantenersi in salute. Cosa?

Idratazione

Chiaramente esistono diversi gradi di disidratazione, ma il rischio c’è e non bisogna sottovalutarne le conseguenze a tutti i livelli. Quando manca acqua nell’organismo il sangue si ispessisce con conseguenze sulla pressione e nei casi peggiori sui livelli di colesterolo. Alti livelli di disidratazione sono stati collegati a una maggiore incidenza di obesità e diabete. Questo tè aiuterà a bere i giusti quantitativi di acqua senza rinunciare alla voglia di qualcosa di buono. Inoltre i suoi ingredienti hanno proprietà benefiche per l’organismo. Vediamo quali.

Curcuma

La curcuma contiene curcumina, una sostanza che aiuta il trofismo dell’endotelio, il tessuto che riveste i vasi sanguigni e che contribuisce alla regolazione della pressione sanguigna e della coagulazione. Studi recenti suggeriscono che la curcuma potrebbe aiutare la riproduzione delle cellule staminali del cervello, coadiuvando processi di riparazione in casi di malattie degenerative come l’Alzheimer o di danni cerebrali come un ictus. Per approfondire leggete qui il nostro articolo.

Zenzero

Lo zenzero è una spezia che offre numerosi benefici derivanti dal gingerolo, una resina oleosa con potenti proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti. Le due risultanze principali in merito allo zenzero riguardano ancora cuore e cervello: pare il gingerolo aiuti a combattere il colesterolo cattivo mentre stimoli l’attività dei neurotrasmettitori del cervello, con un effetto positivo su memoria, sonno e concentrazione.

Miele

Il miele rende la bevanda piacevole al gusto, ma contribuisce anche alla bontà intrinseca di questo tè, apportando antiossidanti che aiutano a prevenire danni cellulari e cerebrali.

Infine, il pepe nero che dona un pizzico di brio e rende le sostanze nutritive di più facile assorbimento.

Ingredienti

  • 1 lt d’acqua alcalina
  • 4 cucchiai di curcuma in polvere
  • Un pezzetto di zenzero fresco di circa 5 cm
  • Pepe nero da macinare
  • Un cucchiaio di miele

Procedimento

Mettere la curcuma, lo zenzero tagliato a pezzetti e un paio di spruzzate di pepe in un pentolino. Assicurarsi che lo zenzero sia fresco altrimenti è necessario privalo della buccia.

Versare lentamente circa 250 ml di acqua facendo lentamente diluire la curcuma nell’acqua senza che si creino grumi.

Mettere sul fuoco e portare ad ebollizione. Abbassate la fiamma e lasciare cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Spegnere il fuoco.

Passare la miscela in un colino a maglie strette per liberarsi dello zenzero e della polvere di curcuma in eccesso. La miscela può immediatamente essere diluita con 750 ml di acqua e conservata in frigo in una brocca di vetro chiusa. Altrimenti si può conservare la miscela in un barattolo in vetro per le conserve e diluirne il necessario di volta in volta.

Il rapporto di diluizione è soggettivo a seconda che si voglia una bevanda più carica o meno concentrata. Stesso di scorso per il miele se si desidera qualcosa di più dolce.

Buon tè freddo zenzero e curcuma a tutti!

10 weeks challenge: lunedì, settimana 7 di 10

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E siamo alla settima, wow! Oggi inizia la settima settimana della 10 weeks challenge. Significa che per sei settimane avete stretto i denti e dedicato pochi minuti al giorno per vedersi finalmente in forma davanti allo specchio, alla fine del percorso. Il cambiamento non aspetta nessuno, quindi meglio cominciare subito. Esercizi funzionali e programma cardio da ripetersi 2/3 volte a settimana, senza scuse!

Esercizi funzionali del giorno

Per vedere la descrizione degli esercizi cliccare qui.

  • squat 20 ripetizioni
  • 25 sec. wall-sit
  • 15 sec plank
  • push-up 5 ripetizioni
  • jumping jacks 35 ripetizioni
  • crunches 25 ripetizioni
  • affondi 15 ripetizioni
  • sit up 10 ripetizioni
  • corsa calciata 10 ripetizioni

Esercizi cardio della settimana da ripetersi 2/3 volte

65 secondi di sprint e 60 secondi di corsa, da ripetere 5 volte con 15 secondi di pausa.

 

Centrifugato con lattuga romana e ananas

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Questa stagione richiede molto al nostro organismo e ci dobbiamo sforzare di essere generosi e concedere tutti quei nutrienti essenziali che permettono al nostro corpo di rimanere idratato e in forma. Per questa ragione un centrifugato con lattuga romana e ananas è un’ottima risposta: ricco di minerali, vitamine e di acqua, dà sufficiente energia al nostro corpo per sostituire un pasto, idrata ed è fresco e delizioso.

Ingredienti

  • 6 foglie di lattuga romana
  • un mazzetto di coriandolo
  • 1 lime biologico
  • un quarto di ananas

Procedimento

Lavare bene la lattuga, il coriandolo e il lime. Sbucciare l’ananas e tagliarla a pezzi.

Alternare nella centrifuga la lattuga con i pezzi di ananas, inserendo nel mezzo il coriandolo e le due metà di lime.

Fattori nutrizionali

  • 100 cal
  • 3 gr di proteine
  • 32 gr di carboidrati
  • 1 gr di fibra
  • 19 gr di zuccheri
  • 0,5 gr di grassi
  • 19 mg di sodio