Il mal di schiena come comunemente definito, è una sintomatologia derivante da patologie o malfunzionamenti a carico della colonna vertebrale.

La colonna vertebrale

La colonna vertebrale è un complesso anatomicamente complicato di vertebre (di cui 7 cervicali, 12 toraciche e 5 lombari mobili), anelli di cartilagine che consentono la flessione e associati ci sono muscoli, nervi, vasi sanguigni e legamenti. Ci permette di mantenere una postura verticale, le vertebre proteggono il midollo spinale e da qui partono le radici nervose delle braccia e delle gambe. Pertanto, a causa delle sue molteplici funzioni, la colonna vertebrale è esposta a una costante azione meccanica (pressione, flessione, torsione.

Alcune parti della colonna vertebrale (cervicale, toracica e lombare) sono piuttosto mobili, come per esempio la parte del collo, mentre ci sono parti della colonna vertebrale a scarsissima mobilità. I luoghi di transizione da una parte di spina mobile a una parte più statica o viceversa, sono parti piuttosto delicate spesso soggette a cambiamenti degenerativi.

Categorie di rischio

Il dolore alla schiena colpisce diverse categorie, chi fa lavori pesanti ma anche chi passa molte ore in posizioni non naturali, come stare seduti. O le persone anziane con processi degenerativi in corso, osteoporosi, alcune anomalie congenite della colonna vertebrale, dopo lesioni e operazioni della colonna vertebrale.

Trattamento e prevenzione

La consolida maggiore (Sinfito officinale) è una pianta che cresce nella regione padana e nelle valli alpine, che vive nei luoghi umidi, cioè nei prati e boschi e vicino ai fossi e all’acqua, può rendere più facile la vita per milioni di persone che soffrono di mal di schiena, dicono i ricercatori.

Esistono alcune pomate in commercio contenenti estratto di queste piante e basta utilizzarle per cinque giorni per avere un effetto miracoloso sul mal di schiena. Una ricerca è stata condotta in questo senso, da scienziati dell’Università sportiva tedesca a Bonn, mentre i risultati sono stati pubblicati dal British Journal of Sports Medina, evidenziando come l’estratto di radice di consolida maggiore, ha un potente effetto antidolorifico anche in situazioni di dolore acuto.

Questa pianta ha una radice come la barbabietola e grandi foglie pelose utilizzate come medicina naturale da secoli. Studi precedenti hanno anche dimostrato che il la consolida ha l’efficacia di un potente antidolorifico anche rispetto ad altri dolori in particolare per osteoartrite e problemi articolari come quelli del ginocchio.

Se ne consiglia comunque l’uso in gel topico, l’assunzione diretta per bocca è da escludersi per rischio di tossicità a livello epatico.