Estratti e Centrifughe: un bignami di frutta e verdura

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Bere estratti o centrifughe ricavate da verdura cruda e frutta, è un prezioso valore aggiunto. Aumentando il consumo di frutta e verdura si può infatti ridurre il rischio di pressione alta, malattie cardiache e il rischio di contrarre forme tumorali. Si assumono infatti micronutrienti e fito-nutrienti che contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario e, in generale, al buon funzionamento del nostro organismo.

Ma allora perché bere centrifughe o estratti e non semplicemente mangiare frutta e verdura?

Nel quotidiano la nostra alimentazione è innegabilmente povera di verdure e frutta, tanto più crude. I ritmi di vita ci impediscono di mangiare cose fresche, spesso ci rifugiamo in cibi già pronti o in ristoranti dove a farla da padrone sono le cotture e i condimenti. L’enorme potere benefico naturale di frutta e verdura, tuttavia, si disperde nei processi con cui si preparano i piatti. Estratti e centrifughe sono invece uno strumento di salute semplice e fruibile. La mattina appena svegli per esempio, per chi sta fuori tutto il giorno e non gradisce un ciuffetto di spinaci al posto della brioche, dopo la palestra o una corsa, o in qualsiasi momento si voglia godere di una bevanda rinfrescante, dissetante e nutriente.

Si parla spesso indistintamente di centrifughe ed estratti. Oltre che una differenza nel modo in cui vengono preparati, e quindi nel mezzo utilizzato, estratti e centrifughe hanno effetti differenti sul funzionamento del nostro corpo. Brevemente, le principali caratteristiche e differenze, così da scegliere lo strumento più funzionale al risultato desiderato.

CENTRIFUGHE

Attraverso la centrifuga si estraggono acqua e sostanze nutritive  dagli alimenti utilizzati, e si scarta la fibra indigeribile. Senza la parte fibrosa, il sistema digestivo è esonerato dal ruolo di scompositore del cibo, necessario per assorbirne i nutrienti. Al contrario, bere una centrifuga significa mettere a disposizione del nostro corpo sostanze nutritive pronte all’uso.

Questa disponibilità di nutrienti è particolarmente utile in caso di un sistema digerente “sensibile” o di patologie a carico di quel tratto, per le quali la lavorazione del cibo può essere problematica. Centrifughe fresche sono inoltre uno strumento fondamentale nei processi di disintossicazione perché permettono di nutrire il corpo a livello cellulare di sostanze necessarie alla vita organica.

Attenzione però. Rimuovendo la parte fibrosa della verdura e della frutta, il succo che ne deriva diviene facilmente assorbibile e i nutrienti entrano immediatamente in circolo. Un eccesso di frutta zuccherina potrebbe quindi causare picchi glicemici, oltre che influenzare i ritmi dell’appetito.

ESTRATTI

L’estrattore non elimina la parte fibrosa del frutto o della verdura, ma incorpora le fibre vegetali parzialmente scomposte. Rende quindi la frutta e la verdura più facili da digerire che se mangiate integre, ma permette comunque un rilascio più lento di nutrienti nel flusso sanguigno.

A parità di materia prima utilizzata, gli estratti avranno quindi un volume maggiore dei centrifugati. Inoltre sarà più facile ricavarne senso di sazietà, sia per la componente fibrosa, sia per il rilascio lento dei nutrienti.

CONSIGLI UTILI

Combinare frutta è verdura è possibile ma bisogna fare attenzione a cosa, al fine di preservare il lavoro degli enzimi digestivi. Va verdure come le carote, le barbabietole, i broccoli e le zucchine non si combinano bene con la frutta a causa del loro elevato contenuto di amido. L’amido viene digerito grazie a enzimi differenti da quelli che attaccano altri gruppi alimentari. Per questa ragione, la combinazione di alimenti ricchi di amido con frutta può causare fermentazione e gas. Le verdure a foglie verdi invece, possono essere combinate con verdura e frutta indifferentemente.

Fondamentale è bere sia estratti che centrifughe appena fatti. Dopo un quarto d’ora circa, le sostanze nutritive della vostra bevanda saranno quasi completamente disperse.

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