caffè del mattino

Non scopriamo l’acqua calda e nemmeno vogliamo inimicarci gli amanti del caffè nero bollente, come canta la Mannoia. Ma qualche considerazione sul caffè del mattino bisogna farla, se si tiene alla propria salute.

Acido cloridrico e ipocloridria

Il caffè del mattino, innesca un meccanismo fisiologico per il quale viene rilasciato l’acido cloridrico all’interno del tratto digestivo. L’acido cloridrico ha diverse funzioni a livello digestivo:

  • mantenere basso il ph di quel tratto
  • attaccare il cibo per la scomposizione
  • attivare il pepsinogeno in pepsina, responsabile della digestione delle proteine.

Quest’ultima funzione è da un lato fondamentale perché appunto consente al nostro corpo di fruire del valore nutrizionale delle proteine, dall’altro mantiene il pepsinogeno inattivo laddove non ce ne fosse bisogno. In questo modo si evitano sgradevoli danni collaterali quali per esempio che in mancanza di proteine, la pepsina vada ad attaccare le cellule del tratto digerente. In caso di ipocloridria dovuta a una dieta eccessivamente zuccherina o per esempio a pasti estremamente abbondanti e veloci, la digestione in particolare delle proteine, non sarà efficace e potrebbe condurre a gonfiore, infiammazione dell’intestino o, addirittura a patologie che possono degenerare in fenomeni tumorali a livello del colon.

Caffè e ipercloridria

Se beviamo caffè a stomaco vuoto la mattina, quello che si crea però, è il fenomeno opposto ovvero un rilascio di acido cloridrico laddove non è necessario. Il nostro stomaco sarà pronto alla digestione di cibo che non è in realtà presente e verrà a crearsi un ambiente acido, più del normale, che andrà a intaccare la struttura cellulare che costituisce lo stomaco stesso. Bere caffè a stomaco vuoto, il caffè del mattino, è quindi vietato a chi soffre di gastriti, ulcere gastriche e duodenali, reflusso gastro-esofageo, ma è comunque sconsigliato a chiunque tenga alla salute del proprio apparato digerente sul lungo periodo.

Caffè del mattino e assuefazione

Alcuni studi poi hanno rilevato che bere la mattina appena svegli può influire sull’assuefazione da caffeina. Appena svegli infatti i livelli di cortisolo sono già alti. La funzione della caffeina, che appunto va a incidere positivamente sul rilascio di cortisolo, verrebbe mascherata dai picchi dovuti al risveglio, creando un processo di assuefazione rapido del corpo. Si perderebbe quindi il beneficio di bersi un buon caffè: svegliarsi! Gli scienziati avvertono che la scelta migliore sarebbe attendere che il rilascio del cortisolo sia già in parabola discendente.

caffè del mattino

E quindi niente caffè? Certo che no! Aspettate almeno un’ora dopo il risveglio, che sia alle 7 o alle 11 e prima di berlo assicuratevi di aver mangiato almeno una fetta di pane!

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