Yoga bimbi: intervista a Cristiano Zanus Fortes

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Oggi intervistiamo Cristiano Zanus Fortes, ex cestista che ha militato nella massima serie, indossando maglie prestigiose come quella di Varese, e ora praticante e insegnante di yoga bimbi.

Cristiano, grazie tante per la tua disponibilità a fare due chiacchiere con noi. Innanzitutto una curiosità, cos’ha portato un gigante, buono, un ex giocatore di pallacanestro ad altissimi livelli, ad avvicinarsi allo Yoga?

Ho avuto la fortuna di venire a contatto con questa disciplina all’inizio della mia carriera, introdotto da Manlio Matteucci, che mi ha seguito e curato lungo il mio percorso da professionista usando anche tecniche shatzu e tuina oltre che lo yoga. Un cambio di prospettiva che mi ha permesso, malgrado i miei innumerevoli infortuni, di giocare per 20 anni da professionista.

Poi a fine carriera ho deciso di approfondire la conoscenza intraprendendo un percorso da insegnante con L’EFOA, che mi porterà alla fine dei sette anni di formazione a conseguire un master sulla disciplina. Attualmente sono al sesto anno di formazione.

Sappiamo che lo Yoga è una disciplina complessa, in cui si richiede una prestazione fisica, presenza mentale e anche una certa tecnica riguardo certi aspetti, come per esempio la respirazione. Qual è l’aspetto secondo te maggiormente sfidante del praticare Yoga?

Innanzitutto non esiste nessuna sfida!

Già troppe sfide dobbiamo affrontare nel quotidiano a partire con quella più dura e cioè con noi stessi, cariche di aspettative e di proiezioni dei nostri genitori per esempio.

Lo yoga io lo vivo come un’arma che mi permette di gestire al meglio queste sfide portandomi a contatto con i miei limiti e insegnandomi a rispettarli. Lo yoga unisce ciò che generalmente si tende a tenere diviso. Corpo , mente, emozioni, respiro e tutte quelle manifestazioni vitali che ci rendono esseri vivente e pensanti.

Oltre a praticarlo, sei diventato insegnante di yoga bimbi. I più potrebbero pensare che sia una disciplina troppo statica, cosa apprezzano maggiormente invece, i bambini stessi del praticare Yoga?

Beh non solo i bambini. Generalmente insegno agli adulti ma sto sperimentando anche con loro.

Ovviamente per i bambini la pratica cambia considerevolmente. Loro si trovano in una condizione dove hanno un esubero di forza vitale e bisogna stimolarli sopratutto a sfogare le troppe compressioni a cui sono sottoposti. Tutto in rapporto ad un sistema di regole che devono imparare ad accettare e rispettare.

Poi per ultima cosa imparano ad apprezzare anche momenti di silenzio e di tranquillità, sempre più rari e preziosi.

Da ex giocatore, conoscerai bene la valenza educativa di uno sport di squadra come la pallacanestro, e, se ben canalizzato, anche dell’agonismo. Qual è, se c’è a parer tuo, l’aspetto più rilevante dal punto di vista educativo, del praticare una disciplina come lo Yoga? Credi possa aiutare ad affrontare disturbi del comportamento come iperattività e deficit d’attenzione?

Deficit di attenzione e iperattività sono figli del mondo in cui sono immersi nel quotidiano.
I ragazzi sono raggiunti da mille stimoli quotidianamente. Se notate molta della pubblicità è rivolta a loro, proprio perché dispongono di meno barriere e per cui più raggiungibili da questi stimoli.
E allora mangia questo, compra quello, gioca con l’altro. E ancora tablet e smart-phone sempre in mano così stanno tranquilli… Immersi in un mondo virtuale che li scollega sempre di più dal corpo,
che è il vero dono prezioso che riceviamo alla nascita e che troppo spesso trascuriamo.

Con lo yoga riprendiamo una dimensione di gioco dove la fantasia è stimolata in relazione al corpo: diventiamo dei cobra, o dei leoni, o corriamo come degli scheletrini. Tutto finalizzato a rimettersi in contatto con questa macchina meravigliosa e magica.

Perché un genitore oggi dovrebbe scegliere di far praticare yoga bimbi a suo figlio?

Per creare uno stimolo diverso.

Per metterlo a contatto con una realtà che non è mistica o ascetica, ma un vero momento di intima relazione con se stesso, con le sue capacità di assumere forme diverse, di pensare, di…RESPIRARE!

Grazie tanto a Cristiano e buono yoga bimbi a tutti!

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